29.09.2018

“La sfida d'argento” ovvero come fotografare l’argento e il vetro/cristallo

Qualche giorno fa c'è venuto in mente di provare a lanciare un guanto di sfida fotografico.

Volevamo metterci alla prova nel fotografare gli elementi che “in natura fotografica” risultassero fra i più ostici in assoluto per essere “resi” attraverso l'obiettivo di una macchina fotografica.

Così abbiamo deciso di orientare la nostra attenzione verso l'argento e il vetro/cristallo.

Il primo fra i materiali più “riflettenti” in assoluto e il secondo, oltre che riflettente, anche "tra-sparente".

In questa sfida abbiamo chiesto la gentile disponibilità del gruppo Sovrani/Valenti di Recanati che ringraziamo per averci assecondato, fornendoci alcuni fra gli articoli della propria collezione da fotografare.

Sfida nella sfida, l'azienda ha voluto metterci alla prova concedendoci di fotografare tre, fra le cornici d'argento in catalogo, proprio quelle fra le più particolari e lavorate, oltre ad un elegantissimo ed etereo vaso in cristallo e bordino argento.

Diciamo subito che non c’è nulla di estremamente difficile nel fotografare oggetti riflettenti, semplicemente occorre conoscere come si comporterà la superficie del soggetto per far sì che venga rappresentato in modo appropriato.
Una bella sfida considerando l'estrema varietà di bombature, cesellature, zigrinature e rientranze metalliche ecc dei nostri (s)oggetti.

L'obiettivo che ci siamo posti è stato quello di realizzare degli scatti fotografici finiti su fondo bianco , al fine di immaginare il prodotto finito (foto) utile da poter essere impiegato sia nella pre-stampa di cataloghi/pieghevoli ecc. che direttamente in tutti i canali web aziendali.

Le questioni che abbiamo dovuto affrontare in questa sfida all'argento sono state molteplici e per la precisione
  1. Evitare che gli argenti riflettessero il set. Per questo abbiamo circondato gli oggetti, che volta per volta andavamo a fotografare, di superfici bianche. In questo modo da una parte abbiamo evitato i riflessi e dall’altra abbiamo creato le condizioni di non alterare il “naturale colore” del soggetto e per esaltarne le peculiarità, indipendentemente dalla specificità. 

  2. Illuminare le cornici e il vaso di vetro/cristallo e argento rispettandone le caratteristiche ed esaltandone le unicità. Illuminare correttamente delle cornici d'argento  ha significato irraggiare su questo tipo di prodotto una luce che illuminasse il prodotto di riflesso e non direttamente. Il vaso di vetro/cristallo e argento, quindi trasparente, invece ha avuto bisogno di una vera e propria retro illuminazione, in grado di esaltarne e non appiattirne la trasparenza. 

  3. Dare corpo e intensità agli oggetti. Per le cornici d’argento, così come per il vaso di vetro/cristallo e argento ci siamo serviti di un semplice cartoncino bristol nero utile per interrompere, a seconda della collocazione, la riflessione della luce da parte del materiale. Tale pratica si rivela molto importante per esaltare, a seconda, le texture di qualunque superficie riflettente sia essa opaca o lucida.
    Per il profilo del vaso abbiamo utilizzato il medesimo accorgimento ma con l’obiettivo, questa volta, di evidenziare il profilo e i contorni del soggetto.
In post produzione oltre al lavoro di miglioramento degli scatti abbiamo “unito” uno su l’altra le foto che abbiamo ritenuto utili al raggiungimento dell’obiettivo finale.

In conclusione il risultato della sfida potete vederlo qui di seguito dove abbiamo provato, a nostro gusto e senza alcun “paletto”, a dare risalto ai prodotti provando anche ad impostare un'inclinazione diversa alle cornici, al fine di aumentare lo spessore e l'importanza del materiale negli scatti su fondo bianco.



Tutti i passaggi della nostra sfida dal ritiro, agli scatti prova, fino alla riconsegna, sono stati oggetto di un piccolo racconto sui nostri canali social Facebook, Instagram e Twitter

 


di cui la foto finale è stata quella di maggior soddisfazione e cioè quella in cui il gruppo Sovrani /Valenti c'ha riconosciuto l'oggettiva abilità nel saper “rendere fotograficamente” i propri prodotti di argento e vetro, certificando di fatto la “vittoria nella sfida” che abbiamo voluto affrontare insieme.




A tutto questo infine vanno fatte delle importanti considerazioni, e cioè che per quanto riguarda la stampa di questo tipo di fotografie, le stesse, seppur già da noi ritoccate e lavorate, necessitano comunque di un ulteriore passaggio di lavorazione di fotolito e di prove colore, al fine di allineare la qualità fotografica al tipo di supporto cartaceo, di stampa e di grafica immaginata.

Per quanto riguarda il rendimento finale delle foto finite, possiamo comunque affermare che attraverso uno schermo di un device digitale (smartphone o tablet di qualità medio-alta), questo tipo di still life, trae una decisa e netta valorizzazione.
Una brillantezza e uno spessore delle immagini, data propriamente dalla caratteristica di illuminazione degli strumenti digitali.
Le stesse fotografie che su carta, al di là di lavorazioni specifiche e comunque molto dispendiose, difficilmente otterranno il medesimo grado descrittivo e di resa effettiva.

Attraverso questa esperienza ci sentiamo quindi di suggerire a chi produce e propone questo tipo di prodotto, di iniziare a considerare di presentare i propri articoli sempre più attraverso i canali e gli strumenti digitali.
Ciò non solo per l’evidente risparmio economico e per la velocità di aggiornamento, ma proprio per una assoluta e netta migliore qualità di resa fotografica dei prodotti proposti.
La stessa che possa permettere di evitare che, puntualmente, il cliente rimproveri all’azienda di produzione argenti che i prodotti proposti su catalogo cartaceo siano molto lontani e diversi da come appaiano realmente.

A questo punto possiamo dire che a parità di qualità fotografica, per coloro che producono o trattano argento e/o argento e vetro/cristallo, vale davvero la pena di pensare di investire meno e meglio, magari iniziando fin da subito un processo di graduale quanto inevitabile di completa sostituzione della carta, affiancando agli immarcescibili “tomi”, anche veri e propri cataloghi digitali.
  
    • I clienti interessati fruiranno così con facilità con un’immagine molto più realistica (magari anche interattiva) dell’argento e vetro/cristallo
    • In pochi anni vi saranno degli evidentissimi risparmi che potranno permettere all’azienda di fare scelte aggiuntive
    • Sarà molto più pratico aggiornare i cataloghi e renderli sempre attuali
    • Dulcis in fundo? Anche l’ambiente ringrazierà.

Dopo la “sfida d’argento” con Francesco (a cui va un applauso meritatissimo) e non solo siamo pronti per aggiudicarci la prossima...quale sarà?

 

 

Sei interessato a questo servizio o vuoi scoprire cosa possiamo fare per la comunicazione della tua attività?

Contattaci per telefono o scrivi un’e-mail.

328.7310369 diegociarloni@kontagio.eu